giovedì 4 luglio 2013

Intervista ad Andrea g.

1) Andrea g. bella stagione conclusa con la vittoria di coppa. Commenti?
Diciamo che è stata una stagione altalenante, in campionato non ho avuto la continuità di risultati (oltre alla solita, atavica sfiga).
Per fortuna la squadra ha girato bene nelle coppe, e la delusione dell'eliminazione dalla Champions è stata compensata dalla vittoria (strappata con i denti) della seconda Europa League.
Sarebbe bello, prima o poi, azzeccare al mercato estivo un bomber continuo nelle presenze e nelle marcature per vincere di nuovo un campionato.

2) Cosa pensi del fantacalcio concluso e soprattutto quali aspetti tecnici ti hanno colpito?
Ho sempre creduto che in questo gioco, nonostante ci sia una percentuale non indifferente di risultati legati a fortuna/sfortuna, il bagaglio tecnico-tattico conti eccome.
Non puoi comperare gente a caso. Credo che tutti siamo molto preparati e che le differenze tra noi siano legate o a giocatori che promettevano e non hanno mantenuto, o a scommesse di mercato perse, o a colpi di gran deretano (Nico ti voglio bene). Concordo che Lorenzo sia cresciuto molto e che meriterebbe una vittoria, così come negli ultimi anni ha strameritato Paolo, che da team roccioso e granitico (vedi dai vari Tacchinardi in su) si è trasformato in una squadra capace di imporsi e di vincere.
Credo che Marco meriterebbe di più, forse il suo essere legato al 4-5-1 lo penalizza in attacco.
Treno di diludendo di stagione trascorsa? Claudio. Mooolta dilusione. Ma non è sempre Natale, no?

3) Come ti stai preparando per il prossimo mercato?
Sto seguendo il calciomercato già dalle prime battute, e qualche idea sfiziosa ce l'ho già (ovviamente come tutti gli anni il bomber che io ho individuato farà una stagione pessima e/o il predestinato su cui vorrò puntare al mercato mi verrà soffiato al mercato, un classico). Vedremo... sono molto curioso perché ho sentore che, nonostante la crisi, in Seria A qualche talento da acquistare arriverà. Ma non faccio ancora nomi.

4) Cambierai tattica?
Dovrei, in effetti. Ma sono molto affezionato al mio 3-5-2 che mi consente l'uomo in più a centrocampo e una coppia d'attacco. Dovrei cambiare tattica al mercato e perdere la paura di spendere troppo subito. Tutti gli anni, quando le prime offerte salgono a cifre elevate, mi "vengono le vertigini" finanziarie e mollo giocatori che avrei fortemente voluto solo per la paura di restare senza soldi a fine serata. Però il mercato ci insegna che spesso (spesso, non sempre) chi spende tanto per un top player (in attacco) viene ripagato... credo che l'ideale sia un 11 titolare forte e qualche buon rincalzo. Come fa Nico. La mia tattica di bilanciare la squadra inizia a fare acqua. Ci rifletterò sotto l'ombrellone........

5) Chi vincerà il campionato, la champions league e il campionato mondiale?
Domanda difficile. Credo che in Italia la squadra da battere sia ancora la Juventus, soprattutto se Tevez e Llorente si integreranno bene come pare essere sulla carta... anche se credo che quast'anno la testa bianconera sarà rivolta principalmente all'Europa, dunque non è scontato che la Juve si ripeta. Magari perderanno punti in concomitanza di sfide importanti in Champions.
La Champions, appunto... penso una previsione sia impossibile, le squadre capaci di arrivare in fondo sono comunque le solite... diciamo che secondo me chi troverà la quadratura del cerchio ce la farà (penso che il Real ha cambiato allenatore, il Chelsea pure, il PSG pure, il Barcellona deve sperare che Neymar si integri e non faccia la fine di Ibra, il Bayern trova Guardiola ma con la pancia sazia del triplete appena conquistato, la Juve deve trovare la cattiveria agonistica che le squadre estere hanno e che invece lei ha avuto solo nell'anno d'oro di Lippi - ovviamento il 1996 conclusosi con la vittoria sull'Ajax).
Il Mondiale... mah... la Spagna è fortissima, il Brasile anche, le altre chi più chi meno sono lì... non saprei azzardare un vincitore. Ci sono ancora troppe variabili in gioco, in relazione al tempo che manca all'evento... di certo (come sempre) l'Italia farà il Mondiale secondo l'umore del momento, quindi o disfatta o grande torneo. Premesso che Prandelli non mi piace per i troppi cambi di schema e che certi calciatori credo siano forti ma ancora acerbi per imporsi a certi livelli (Super Negrotelli, El Shaarawi, De Sciglio... )

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